Siracusa mia
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Bracciali SIRACUSA MIA (unisex)
-scopriamo la storia-
- ARETUSA
Sulle coste assolate della Sicilia, là dove il mare abbraccia la terra con onde d’argento, la ninfa Aretusa fuggiva disperata dall’amore ossessivo del dio Alfeo. Aretusa invocò Artemide, che per salvarla, la trasformò in una fonte d’acqua cristallina, sgorgante nell’isola di Ortigia a Siracusa. Alfeo, innamorato eterno, non si arrese. Supplicò gli dèi affinché gli permettessero di raggiungere la sua amata. Fu così che, con la forza della passione e il favore degli dei, il suo corso d’acqua si inabissò sotto il mare, viaggiando per lunghissime distanze fino a riemergere accanto ad Aretusa, fondendosi con lei in un abbraccio indissolubile.
- TRINACRIA
In un tempo lontano tre sorelle divine danzavano sull’isola che oggi chiamiamo Sicilia. Erano figlie del vento e correvano senza sosta lungo i tre vertici dell’isola: Pachino, Peloro e Lilibeo.Un giorno, incuriosito dalla loro bellezza e dalla loro forza, Zeus le trasformò in un unico simbolo, fissando per sempre il loro eterno movimento. Le loro gambe divennero tre, intrecciate in una corsa senza fine, mentre al centro splendeva il volto della Medusa, a protezione della terra.
Da allora, la Trinacria divenne l’emblema di Sicilia e si dice che chiunque porti con sé il simbolo della Trinacria, non si perda mai… perché ovunque vada, avrà sempre tre strade per tornare a casa.
!! Disponibili in cuoio colorato e in argento 9,25 puro o placcato oro 24 Ct.
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